quarta-feira, 29 de fevereiro de 2012

Dall'autocoscienza italiana all'autocritica di Eric

Il testo di Gianni Riotta sulla crisi (d'autocosienza) d'autocoscienza italiana dopo la terribile serie di nevicate (accaduta) di questo inverno in Europa, (mi è messo a pensare) mi ha fatto pensare (su) a me stesso. Lui (difende) sostiene che (l'italiani) gli italiani tendono a utilizzare i grossi disagi (provoccati) provocati dalla neve (comme) come (munizione) munizioni per critiche (mutue) reciproche e manovre politiche, quando, invece, questo è un momento (dove) in cui l'unità del popolo dovrebbe veramente manifestarsi.
Mi sono accorto che, di solito, ho un (aggiornamento) atteggiamento simile di fronte ai problemi. (Siano professionali, che pessoali) Siano professionali o personali, per questi problemi, mi sembra sempre più naturale trovare i (colpati) colpevoli altrove. E (riconoscere che fare delle alleati sarebbe più importante che trovare i colpevoli, per me, viene solo dopo un minuzioso esercizio d'autocritica) solo dopo un minuzioso esercizio d'autocritica riesco a riconoscere che sarebbe più importante trovare degli alleati che dei colpevoli.