terça-feira, 24 de janeiro de 2012
Degli ascensori veramente ecologici
Per non lasciare dubbio (di che) sul fatto che questo blog esplora veramente qualsiasi argomento, fatemi raccontare come funzionano i due (ascenssori) ascensori del (pallazo) palazzo dove (abbitiamo) abitiamo mia moglie e io. Per cominciare, ce ne sono due, quando a (dire vero) dire il vero ne basterebbe uno solo. C'è (il) quello sociale e c'è (quelo) quello che chiamiamo di servizio. Stranamente tutti e due sono completamente uguali e, (di più) inoltre, (stano) stanno uno a un metro di distanza (dal altro) dall'altro. Dunque, ovunque tu (stia) sia, puoi (scegliere) sceglierne (qualunque sià) uno qualunque per fare il percorso fino al tuo piano, al (piano terreo) piano terra al garage o a qualsiasi piano che desideri visitare. Insomma, uno è praticamente l'immagine speculare dall'altro. (Così essendo) Stando così le cose, per evitare che gli abitanti del palazzo chiamino i due ascensori, quando di fatto, (si bisogna) c'è bisogno di uno solo per fare un percorso, per richiesta (della sindaca) dell'amministratrice, dei tecnici (eletronici) elettronici hanno messo (in posto) a punto la seguente (carateristica) caratteristica. Indipendentemente (del) dal bottone che premiamo per far venire l'ascensore (c'è ce ne sono due bottoni, stia sia chiaro) viene l'ascensore che è più vicino. A prima vista, mi è sembrato (un recurso) una soluzione intelligente. Però, c'è un piccolo problema. Non è (facoltato) permesso agli abitanti del palazzo (utilizare) utilizzare (il) quello sociale quando (stiano) stanno portando bagagli, o (le spese) la spesa, o qualsiasi (cose) cosa pesante e (volumose) voluminosa. Dunque, cosa si è (stata convezionata) deciso. (Il portatore di) Chiunque porti cose (ingombrante) ingombranti deve, (caso) nel caso che venga l'ascensore sociale, mandarlo via al piano più lontano possibile e rapidamente premere i bottoni, sperando che la fortuna (se lo) gli faccia incontrare la prossima volta l'ascensore di servizio. (Brilante) Brillante, no? E (povvero) poveretto di (quelo che sia) chi venisse incontrato dall'amministratice portando (sacchi e valegie) sacchetti e buste nell'ascensore sociale.
quinta-feira, 12 de janeiro de 2012
Su questo simpatico blog
Questo è un blog scritto da me (Eric Torti) con il prezioso aiuto del mio professore: Marco De Liso. L'idea qua è di (esperimentare un po') fare un po' degli esperimenti con la lingua italiana, scrivendo un (pezzeto) pezzetto di testo ogni settimana. Ho sempre avuto delle (dificoltà) difficoltà per esprimermi in qualsiasi lingua straniera, anche quelle che ho studiato per molto tempo. Questo è il caso (del italiano) dell'italiano. Scrivere, mi pare, è un buon esercizio per praticare (mia capacità) la mia capacità di esprimermi in questa lingua che tanto mi piace.
Marco ed io facciamo ogni settimana un'ora di studio di italiano, credo da più o meno un anno. A un certo punto, mi sono accorto che (questa un'oreta) quest'oretta di lezione va via presto presto e, una volta finita, ho tutta (una intiera) un'intera settimana (a) per pensare sulle cose della lingua. Quando arriva la (prossima lezione) lezione seguente, di solito, ho l'impressione di non ricordarmi più di tutti i dubbi che (mi sono manifestati) mi si sono manifestati durante la settimana e, così, sento ( ) di non (aproffitare) approfittare veramente la disponibilità e la conoscenza (di) del mio professore.
Questo scrivere, mi da l'opportunità di far (rissalire) emergere le mie difficoltà e delle curiosità (me ne sono già venute (su) un paio finora) sulle (qualle) quali possiamo discutere nella prossima lezione. Vediamo come (ce la sarò cavata) me la sarò cavata a questi testi. Auguri!
Marco ed io facciamo ogni settimana un'ora di studio di italiano, credo da più o meno un anno. A un certo punto, mi sono accorto che (
Questo scrivere, mi da l'opportunità di far (
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